Qualche riflessione a margine della sperimentazione CISIS – Regione Marche

Innovazione e competitività sono ingredienti essenziali per lo sviluppo del sistema Paese, dove da sempre l’efficienza e l’efficacia della Pubblica Amministrazione si dimostrano fattori d’imprescindibile importanza. Governare le politiche d’innovazione in una logica inclusiva, ma non autoreferenziale, e con una consapevolezza acquisita attraverso azioni di monitoraggio, dimostra la capacità di valorizzare gli investimenti fatti sul territorio e riconoscere le buone pratiche.

Lo scenario attuale caratterizzato da un forte coordinamento interregionale evidenzia una Pubblica Amministrazione in grado di ragionare su temi leva per l’innovazione attraverso una pianificazione sistematica delle azioni da intraprendere. Sanità, catasto e fiscalità, servizi alle imprese ed ai cittadini sono solo alcuni di questi temi da considerarsi come parziali, ma efficaci esempi dell’insieme di settori che ricadono nel dominio della gestione pubblica.

Su questi temi, i progetti tipicamente inter-settoriali, in corso o da definire, rappresentano punti di attenzione per una community in grado di abilitare l’innovazione e sostenere il coordinamento territoriale in termini di impatto dell’azione svolta. La community permette, rispetto ad ogni singolo progetto, di definire una chiara visione d’insieme e di risolvere la complessità degli aspetti legati all’implementazione nel territorio. Così facendo sono approntate proposte e risposte adeguate per supportare, in modo organico, il percorso di rinnovamento della Pubblica Amministrazione attraverso un coinvolgimento capillare di tutti gli attori coinvolti. Cittadini, imprese, intermediari (medici, docenti, commercialisti, ingegneri, geometri, architetti, ecc.), enti locali e loro aggregazioni (centri servizi territoriali, comuni, comunità montane, ecc.), società in-house, partner tecnologici, ed università e centri di ricerca contribuiscono, ciascuno con il proprio ruolo, alla creazione della community. Emergente è una tendenza a rivalutare i rapporti e le esigenze degli utilizzatori, siano essi cittadini, imprese o altre amministrazioni.

Da non sottovalutare è il ruolo dell’intermediario quale figura professionale in grado di mediare le operazioni tra l’amministrazione e l’utilizzatore, incrementando l’impatto del caso e risolvendo quelle criticità che potrebbero creare un divario tra i potenziali utilizzatori.

In uno scenario in cui portali e servizi interattivi continuano a garantire agli utenti della community un accesso unico, pienamente interattivo ed eventualmente in forma aggregata imprescindibili sono gli interventi infrastrutturali, meglio se condivisi, da osservare a differenti livelli. La diffusione della larga banda, il dispiegamento dell’infrastruttura di cooperazione applicativa ed il tema dell’identità digitale segnano un percorso di rinnovamento della Pubblica Amministrazione così come lo segnano parallelamente la condivisione delle banche dati e delle informazioni ed il processo di dematerializzazione. In questo la re-ingegnerizzazione dei processi, tenendo presenti gli standard, ed il cambiamento organizzativo, riconducono alla necessità di ragionare su modalità di lavoro innovative rispetto ad un’organizzazione in grado di agire sulle persone e sulla struttura.

Lo scenario variegato e complesso, tipico della cooperazione interregionale, conferma l’utilità del monitoraggio quale strumento conoscitivo, autonomo e multiscopo, in modo da poter mantenere un quadro completo ed aggiornato sulle azioni intraprese, che evidenziano diversi livelli di maturità, e guidare quelle da intraprendere. Attraverso il monitoraggio dei progetti si è in grado di veicolare, in modo stringente, il ciclo d’innovazione governando l’impatto delle azioni da svolgere e favorendo uno sviluppo consapevole. Tale consapevolezza che nasce da un’attività di pianificazione, attuazione, controllo e miglioramento continuo volta ad identificare, capire e gestire le esigenze che emergono, mettendo in campo strumenti operativi, organizzativi e strategici.

Se opportunamente strutturato il monitoraggio attento e constante dei fenomeni in atto è in grado di fornire al policy maker, informazioni indipendenti e non distorte, utili per la costruzione delle politiche locali e nazionali così da reagire con tempismo ad uno scenario che cambia e si evolve.

Per saperne di più … 

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